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Introduzione
L'era della formazione a distanza (Fad), individuale, svolta in un ambiente chiuso, dai contenuti fortemente strutturati e rigidi è definitivamente tramontata. La diffusione del web 2.0, l’uso di webcam, wiki, blog, software multimediali e tecnologie partecipative ha permesso un salto di qualità nei programmi di formazione a distanza.
L’e-learning è oggi un ambiente di apprendimento aperto, flessibile e informale che viaggia in rete, abbatte le frontiere di spazio e tempo e contribuisce alla diffusione delle conoscenze e delle competenze.
Le metodologie e gli strumenti dell’e-learning di ultima generazione puntano infatti sempre più a forme di apprendimento collaborativo, le quali pongono il fruitore al centro di una molteplicità di relazioni e lo rendono partecipante attivo, nonché costruttore di conoscenza. Il singolo diventa il centro della rete, contribuisce alla creazione dei contenuti e li condivide in modo interattivo con gli altri. Apprendimento formale, non formale e informale si intrecciano, generando una fluidificazione dei saperi. Grazie alla rete si apprende informalmente, quasi per caso, e l’esperienza quotidiana diventa complementare a quella istituzionale. Siamo all’interno di quello che viene definito, a livello europeo, il processo di apprendimento lungo tutto l’arco della vita (lifelong learning).
La società europea della conoscenza
Nel marzo del 2000 i ministri europei, convocati a Lisbona in occasione del Consiglio, si pongono l’ambizioso obiettivo di fare dell’Unione, entro il 2010, “l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo”. Così stimolano i governi ad accelerare il processo di alfabetizzazione tecnologica affinché tutte le fasce di popolazione possano partecipare attivamente alla società della conoscenza.
L’e-learning, viste le sue caratteristiche di flessibilità, diventa lo strumento privilegiato su cui investire.
Da questo momento in poi si moltiplicano le iniziative a sostegno dell’apprendimento elettronico.
Nel 2001 esce il Piano di azione E-learning - pensare all’istruzione di domani in cui si invitano gli stati membri a “perseverare negli sforzi concernenti l’effettiva integrazione delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nei sistemi di istruzione e formazione” e a “sfruttare pienamente le potenzialità di internet, degli ambienti multimediali e di apprendimento virtuale per migliori e più rapide realizzazioni di educazione permanente”.
L’anno successivo, viene
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