22 Dicembre 2009 - SPECIALE VALUTAZIONE POLITICHE DI GENERE
Leggere i documenti di programmazione e valutazione 2007-2013 per richiamare l’attenzione sulla drammaticità della condizione del lavoro femminile e stimolare una riflessione critica sul ruolo della valutazione nel favorire l’adozione di un nuovo punto di vista sul tema, più impegnativo e incisivo. Sono questi i principali obiettivi del volume “Donne sull’orlo di una possibile ripresa. La valutazione e la programmazione 2007-2013 come risorse per la crescita dell’occupazione femminile” a cura di Silvia Ciampi e Gabriella Natoli, pubblicato dall’Isfol - Area valutazione delle politiche di sviluppo delle risorse umane nella collana Libri del Fondo sociale europeo e presentato a Roma lo scorso 10 dicembre.
Nel corso della presentazione sono stati divulgati i principali risultati di un’indagine desk volta a ricostruire le scelte regionali nell’allocazione delle risorse finanziarie e nella definizione delle strategie di azione, rispetto alla priorità della promozione dell’occupazione femminile.
L’indagine - condotta sui documenti della programmazione 2007-2013 che accorda particolare enfasi alla forte integrazione dei vari fondi e alla dimensione territoriale - propone un’analisi dei dati finanziari contenuti nei Por Fse per categorie di spesa, in particolar modo per quella dedicata al perseguimento dell’aumento dell’occupazione femminile e al finanziamento di azioni volte a migliorare la condizione del lavoro delle donne. La ricostruzione del quadro regionale fa emergere un livello di attenzione piuttosto modesto nei confronti dell’occupazione femminile, con una forte variabilità nelle scelte di programmazione delle risorse: scelte equilibrate, che riservano quote di risorse consistenti al tema del lavoro femminile e in misura proporzionata alla sua rilevanza; scelte sorrette da una sensibilità tenace che - se pure raggiunti alcuni traguardi in linea con gli standard europei - destinano risorse per garantire lo sviluppo di condizioni favorevoli al miglioramento dell’occupazione femminile e scelte minimaliste che prevedono una dotazione di risorse sottodimensionata rispetto all’entità del problema e al divario da colmare.
A completamento del quadro delle risorse utilizzabili per favorire l’aumento dell’occupazione femminile sono state considerate anche le risorse che le regioni meridionali prevedono di mettere in campo a fronte dell’iniziativa per il raggiungimento dell’obiettivo servizi di cura, introdotta dal Qsn per la politica regionale di sviluppo 2007/2013.
L’indagine propone, inoltre, una lettura degli interventi programmati in funzione del contributo che questi offrono al raggiungimento degli obiettivi di parità tra uomo e donna declinati nella Road Map per la parità tra uomini e donne 2006-2010, documento-guida della Commissione europea sulla parità di genere fortemente integrato con gli obiettivi contenuti nella strategia di Lisbona. Il presidio nei confronti dei macrobiettivi stabiliti dalla Road Map sembra trovare una solida risposta all’interno dei documenti di programmazione regionali. Infine, l’enfasi viene posta sui documenti di pianificazione strategica che, in alcune regioni, affiancandosi alla programmazione dei fondi strutturali, rappresentano strumenti particolarmente importanti per la promozione dell’occupazione femminile nei contesti locali.
Il volume presentato rappresenta un invito per ricercatori, esperti di valutazione, amministratori e decisori politici a misurarsi su un terreno di grande rilevanza economica, politica, etica e sociale.
Per approfondire
Le imperdibili occasioni della programmazione 2007-2013 - Natoli (Isfol)
Il quadro regionale degli interventi a sostegno dell'occupazione femminile - Santomieri (Isfol)
Executive summary del volume “Donne sull’orlo di una possibile ripresa”
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K. Sa.